Vince Cereghetti. Trabucchi e Fritzsche da podio

Tre atleti (Alex Trabucchi, Gioele Cereghetti e Alice Fritzsche), tre podi per i ragazzi del TriUnion. Il primo (classe 1999) è giunto terzo di categoria sulla distanza olimpica in 2h04’53, dimostrando grande equilibrio nelle tre discipline (59’45 la frazione in bicicletta di 40 km). Nella stessa categoria in evidenza un altro ticinese, Enea Iten, sesto in 2h08’’53. Sempre sulla distanza olimpica, Alice Fritzsche ha ottenuto un buon secondo rango di categoria in 2h19’41. Dopo una buona partenza a nuoto e in bicicletta, Alice ha rallentato nella parte podistica forse anche in previsione dell’appuntamento di domenica in National League, quando si giocherà la qualificazione ai Mondiali universitari. Gioele Cereghetti, invece, è tornato alle gare dopo un periodo di assenza dovuto a impegni scolastici con un’eloquente vittoria di categoria sulla distanza sprint (1h00’17). Dopo una frazione a nuoto disturbata da problemi intestinali, Gioele ha saputo reagire molto bene nella seconda parte di gara con la tratta in bicicletta e nella corsa. A Zurigo grande partecipazione anche degli atleti del Triathlon Team Ticino. Nella prova regina, Christian Dürst ha chiuso il suo primo IronMan in 10h44’, 50° nella categoria M35-39, mentre sulla distanza olimpica Adriano Engelhardt ha concluso in 2h01’56, risultando miglior ticinese, secondo di categoria e 11° assoluto. Ottima la sua frazione a corsa: 32’34 nei 10 km, miglior tempo assoluto tra i 900 atleti iscritti. Si sono pure distinti Riccardo Giacomini (2h24’, 13° cat. M35-39), Daniele Mazzola (2h35’, 16° cat. M5054), mentre sono arrivati al traguardo anche Yves Glättli, Riccardo Madonna, Alex Luraschi, Juro Grgic e Silvano Argiolas. Nelle donne invece si è distinta Malin Minini, all’esordio sulla distanza olimpica (2h51’, 12a cat. F20-24), seguita da Eloisa Böhny ed Elena Valentini. Per il team Triathlon Capriasca, invece, 27° Luca Fico in 2h27’31 (al traguardo pure il compagno di squadra Saul Bergomi). La festa del triathlon zurighese prevedeva pure la distanza sprint: 19° Valerio Di Cecio (1h13’36, cat. 45-54, Ttt), seguito da Domingo Gomez (Ttt). Primo sprint per Michela Puddu e Paola Antognoli (Ttc), mentre tra i giovanissimi Raffaele Madonna ha affrontato l’IronMan kids run giungendo 5°.

LaRegione, 04.08.18

L’Australia passa da Nyon

Mattone dopo mattone Sasha Caterina costruisce il suo futuro da atleta, puntando agli Svizzeri per un posto ai Mondiali

Agli Europei giovanili il diciottenne ticinese ha percorso quaranta chilometri in bici con un solo scarpino...

«Il lavoro che si fa con Sasha Caterina è un lavoro di gruppo, in cui vengono convogliate le forze di più persone: da Adriano Engelhardt a Davide Gallotti passando per il sottoscritto, senza dimenticare Laura Caterina, la mamma dello stesso Sasha, che a sua volta è stata una triatleta. Dietro ai risultati del ragazzo c’è quindi un concetto di squadra». Parola di Christophe Pellandini, uno degli allenatori di Sasha Caterina, diciottenne grande talento ticinese del triathlon, avvicinatosi alla disciplina in giovanissima età, che insieme ai suoi compagni Maxime Flury, Anya Weber e Rebecca Betti, ha concluso pochi giorni fa la sua fatica ai Campionati europei juniores a Tartu, in Estonia, ottenendo il venticinquesimo posto in classifica.

Il ‘guerriero’ locarnese ci riprova, dopo aver mancato di un niente la qualificazione in Estonia

Un piazzamento che lo taglia fuori di poco dalla lista dei qualificati diretti ai Mondiali giovanili in Australia, che costituiscono l’obiettivo stagionale del giovane locarnese, in programma a settembre. Nonostante abbia mancato la qualificazione diretta (gli sarebbe bastato un ventesimo posto), Caterina si sente comunque soddisfatto per ciò che è riuscito a compiere, e resta concentrato sugli eventi che lo aspettano, ponendosi ulteriori nuovi obiettivi. Mentre Christophe Pellandini è molto ottimista. «Nella prova individuale – racconta il suo allenatore – Sasha è stato confrontato con un pro- blema allo scarpino, che si è rotto prima di iniziare la prova in bicicletta. E, incurante dell’inconveniente, ha deciso di continuare comunque.

‘Il mio sogno? Come per qualsiasi atleta è la partecipazione ai Giochi’. Quelli del 2024 a Parigi.

Un gesto che non è sfuggito né ai suoi compagni, né ai suoi avversari, che l’hanno definito un guerriero. Infatti praticamente ha portato a termine la tappa in bici ‘con una gamba sola’, concedendo ai migliori appena un minuto». Il giorno dopo il giovane di Minusio ha poi dato una grossa mano ai compagni nella prova a squadre, facendo ottenere loro un ottimo settimo posto nella staffetta. Quest’ultimo risultato, e quello della prova individuale, serviranno a Caterina quale ulteriore motivazione per la sua ultima possibilità di qualificarsi al Mondiale australiano, ovvero i Campionati svizzeri che si terranno a Nyon il 4 e 5 di agosto. Per riuscire nel suo intento, però, ora il ticinese dovrà classificarsi tra i migliori sei atleti dell’élite nazionale. Un traguardo che secondo Pellandini è più che raggiungibile. «Sarà dura, ma potrei farcela» si limita a dire il diretto interessato. In caso di mancata qualificazione, avrà comunque la possibilità di farsi apprezzare partecipando al blasonato triathlon di Locarno, che si terrà nei medesimi giorni dei Campionati del mondo, a inizio settembre. Oltre al desiderio di volare in Australia, Sasha ammette che il suo sogno da atleta è riuscire a partecipare ai Giochi olimpici del 2024, a Parigi. Traguardo che sarebbe il migliore possibile, pensando all’età che avrebbe fra sei anni, che gli permetterebbe di gareggiare con una grande maturità sportiva. Per un ragazzo che, oltre all’impegno sportivo, che lo occupa sette giorni su sette, sta seguendo la formazione per diventare muratore, non escludendo in futuro di intraprendere una carriera nell’edilizia, o magari di voltar pagina, cominciando gli studi a Macolin per diventare lui stesso allenatore.

LaRegione, 27.07.18

Gara di Forst - Impressioni

 

Ieri (13.05.2018) ho fatto per la prima volta una gara fuori dalla svizzera, si trattava dei campionati  germanici e si trovata a Forst, abbastanza vicino a Stoccarda.Sono partito venerdì alle 8:00 col mio allenatore e un mio compagno di squadra che è riuscito anche lui a qualificarsi per la gara.Fino a domenica siamo stati in un piccolo albergo a circa 10km dalla gara e abbiamo svolto degli allenamenti corti e senza intensità giusto per rimanere attivi.Sabato siamo andati con la bici a vedere il percorso gara e ho anche nuotato un po’ con la muta nel lago dato che era possibile che saremmo stati obbligati a usarla.Il giorno della gara era nuvoloso e durante la notte aveva piovuto, quindi le strade erano ancora un po’ bagnate.Arrivato sul posto ho preparato la zona cambio, mi sono riscaldato per bene e dalla tensione continuavo ad andare al gabinetto.Circa 15 minuti prima della gara ho messo una sostanza anti appannamento negli occhialini per il nuoto e a 7min dalla partenza sono tornato a prenderli ma non li ho più trovati e così ho dovuto utilizzare quelli di riserva che non riuscivo a stringere.Poi quando è arrivato il momento sono andato sulla spiaggia e facevano avanzare sulla linea di partenza a circa un metro dall’acqua i migliori della Germania, gli svizzeri e in seguito gli altri tedeschi.Sapevo già che dovevamo metterci appena dietro la linea e quando ci dicevano “pronti” o qualcosa del genere in inglese dovevamo metterci sulla linea e aspettare il colpo di pistola e così è stato.Sono corso in acqua il più velocemente possibile e come mi sono tuffato si sono alzati gli occhialini e sono rimasto bloccato ai piedi degli altri ma comunque la cosa non mi preoccupava visto che nonostante avessi la scia facevo comunque molta fatica e quindi non mi rallentavano affatto.Le boe da passare erano tre e il percorso era quasi triangolare, alla prima boa sono passato internamente che è la parte peggiore visto che ti tirano sott’acqua e dietro avevo ancora gente.Sentivo che c’era qualcuno che ha iniziato a passarmi sopra e allora io mi sono aggrappato ai piedi di uno davanti e ho visto che alcuni si spingevano da una corda attaccata per procedere ed io ho fatto lo stesso.Mi sono ritrovato qualche posizione davanti a com’ero prima ma ancora una volta stavo per prendere la seconda boa internamente e dato che ce n’era uno da parte a me che mi impediva  la traiettoria gli ho nuotato sopra le gambe e così sono riuscita a prenderla bene.Alla terza boa eravamo già un po’ più sparsi e quindi non ho avuto alcun problema a girare e andare in direzione dell’uscita dall’acqua.Sono uscito dall’acqua 56° su 66 ed ero soddisfatto dato il livello della gara e anche che il nuoto è sempre stato il mio punto debole.Purtroppo ero anche esausto e mentre correvo in zona cambio mi sentivo un po’ rintontito e quando ho messo il casco lo sentivo strano e pensavo che non so come fossi riuscito ad indossarlo al contrario e così l’ho tirato via e l’ho rimesso perdendo secondi preziosissimi.Infine sono saltato in sella e per circa 8 secondi non sono riuscito a raggiungere il 3° gruppo composto da una ventina di alteti e così sono stato raggiunto da due che si aiutavano a vicenda e poi abbiamo recuperato un che era quasi riuscito ad agganciarsi al gruppone.Dato che eravamo in solo in 4 abbiamo perso ben 2 minuti dal gruppone davanti e quindi ormai ce la potevamo giocare per la 55esima posizione.Ormai cambiavamo circa ogni 30 secondi e dietro di noi c’erano forse 1 o 2 gruppetti come il nostro ma erano troppo indietro per raggiungerci.Poco prima di arrivare in zona cambio ho tolto i piedi dalle scarpette e mi sono messo davanti per guadagnare tempo ed essere ripreso bene nel filmato che ha fatto mio padre, in seguito sono sceso, ho “posteggiato” la bici, ho tolto il casco e mi sono messo le scarpe da corsa che nonostante avessi provato più volte a toglierle e rimetterle anche i giorni prima della gara per verificare che non fossero troppo strette per avere problemi a infilarle ma neanche troppo larghe per correre ho avuto difficoltà e ho perso anche li qualche secondo.In seguito me ne sono fregato e sono partito con una scarpa non ancora infilata bene sul tallone ma dopo 50m finalmente è entrato il piede.Nonostante avessi perso secondi in zona cambio sono ripartito appena dietro agli altri 3 e dopo circa 300m ho iniziato a preoccuparmi e ho pensato a ciò che mi aveva detto il mio compagno di squadra che era già andato l’anno scorso sul fatto che i tedeschi sono forti a corsa.A 500m ho avvertito un forte dolore nella parte destra tra l’addome e le costole che mi ha fatto nettamente rallentare il ritmo fino ad arrivare quasi a camminare, a circa 900m c’era il mio allenatore che mi guardava e aveva detto di non pensare al dolore o qualcosa del genere e io allora ho cercato di non pensarci e di controllare il fiato e infatti a circa 1.3km ho ripreso a correre come volevo.Il percorso era soprattutto in un sentiero nel bosco con un piccolo pezzo sull’asfalto, erano 4 giri per un totale di poco meno di 5km.Alla fine del secondo giro ho iniziato a riprendere alcuni del mio gruppetto e alla fine del terzo giro ormai li avevo ripresi tutti.All’inizio del quarto giro ho sentito il mio compagno di squadra che aveva gareggiato prima di me farmi il tifo e dirmi che ce n’erano altri due davanti che erano scoppiati ma io ancora non li avevo visti dato che avevano circa 80m di distacco.Nel pezzo asfaltato ne ho ripreso uno e l’altro era appena a 10m da me e al traguardo mancavano circa 300m, quindi ho aumentato e lui ha fatto lo stesso, poi mi sono attaccato a lui e a 50m dal traguardo ho sprintato lasciandolo dietro e arrivando quindi 53°.Alla fine sono comunque contento di come sia andata la gara dato che so di aver dato il mio meglio anche se è un po’ un peccato il fatto che ho avuto forse troppi problemi che mi hanno rallentato e penso che con un po’ più di concentrazione sui dettagli avrei potuto prendere il gruppone appena davanti (uno è uscito dall’acqua 6-7 secondi dopo di me e mi ha superato in zona cambio, ha raggiunto il gruppone ed è arrivato 21° grazie soprattutto alla sua ottima concentrazione e rapidità sulla zona cambio).

Andrea Alagona

Sacha Caterina brilla in Germania e ‘vede’ l’Europeo

In occasione della Coppa di Germania si è ancora una volta distinto Sasha Caterina il quale ha colto un brillante 9° rango nella categoria juniores 1999-2000. Dopo una partenza folgorante a nuoto che lo ha visto in testa alla gara per oltre 500 metri, Sasha ha deciso di rallentare il ritmo negli ultimi 300 metri, uscendo dall’acqua con il primo gruppo, ma in 10ª posizione. Una decisione, la sua, che avrebbe potuto compromettere la gara, anche perché ha rischiato di perdere il contatto con il primo gruppo di 15 atleti dopo un cambio nuoto-bici non del tutto efficiente. Sasha ha tuttavia recuperato subito e mantenuto il gruppo di testa dando un forte contributo a staccare il 2° gruppo che al cambio nuoto-bici aveva un ritardo di circa 30”, mentre dopo la tratta in bicicletta registrava un distacco di oltre un minuto. Nell’ultima tratta a corsa Sasha Caterina ha dimostrato di avere raggiunto un ottimo livello e al termine i distacchi dal vincitore, il compagno di Nazionale Maxime Flury, sono stati minimi, solo 28” (24” dal podio). Con questa gara Sasha sarebbe selezionato per una di Coppa Europa juniores a Kitzbühel, prova questa di selezione definitiva per gli Europei juniores. Tuttavia, nella stessa data Sasha Caterina dovrà sostenere degli esami professionali-scolastici e rinuncerà quindi alla gara, nella speranza che Swiss Triathlon consideri i risultati ottenuti finora, in perfetta linea con i criteri di selezione. Alla gara era presente un altro ticinese e componente del TriUnion, il giovane Andrea Alagona (classe 2001). Alla sua prima esperienza in Nazionale ha colto un 53° rango su 70 partecipanti. Ad Auberville (Francia) era impegnata un’altra ticinese che ha saputo cogliere un significativo 8° rango. Rachele Botti (classe 2000) sembra avviata ad una stagione ricca di soddisfazioni con già in tasca la qualifica per la Coppa Europa juniores a Kitzbühel. Da segnalare inoltre la sua vittoria una settimana dopo ad un Olimpico in Italia, a Candia, in 2h13’ con oltre 10’ sulla seconda. Sempre a Candia, interessante 4° rango di Adriano Enghelardt, Tri Team Ticino in 2h02’13” ad un soffio dal podio. Enghelardt ha pure ottenuto i tempi di qualifica per prove di Coppa Europa élite, insieme ad Alice Fritzsche TriUnion (classe 1998), la quale sarà già impegnata a Weert il 10 giugno (per Enghelardt l’appuntamento europeo è previsto per fine giugno). Da sottolineare anche l’ottima gara di Nicolas Beyeler, A-Club swimming team, che nella prova di Candia (1,9/81/21) ha colto il 3° rango alla sua prima uscita stagionale.

laRegione,

TRIATHLON DI LOSANNA

Venerdì 18 agosto, in una calda giornata di fine estate, i ragazzi della Youth League B, con Sasha, Elisa, Alice e Alex, accompagnati dagli allenatori Christophe e Laura, hanno viaggiato per ben 5 ore per arrivare nella bellissima cittadina francofona Losanna. Dopo aver trascorso un momento al bagno-piscine per smaltire il lungo viaggio, ci siamo rilassati in albergo.
È sabato che ci aspettava una lunga giornata.
Qualche minuto dopo le 11 è scattato il momento per i ragazzi della Youth League B: Sebastian, Dario, Malachia. Per loro un giro nel lago di 500 m a nuoto, due giri in bici per un totale di 10 km e due giri a corsa per 2,5 km.
Il sole picchiava forte, lo stress di avere la partenza delle ragazze solo 2 minuti dopo faceva aumentare i battiti del cuore, i controlli degli arbitri dietro l'angolo faceva rimanere guardinghi!
Seba ha fatto una corsa regolare, come pure Malachia e Dario che si sono impegnati fino alla fine, ottenendo in ordine i seguenti piazzamenti: 10imo, 24simo, 29simo su un totale di 35 partecipanti.
Essendo questa la gara dei Campionati Svizzeri il risultato valeva doppio. Ed era pure l'ultimo appuntamento del circuito, e così si hanno già le classifiche finali di quest'anno: Sebastian 11simo, Malachia 25simo, Dario 29simo su un totale di 35 atleti.




Per le ragazze valevo lo stesso percorso. Nicole è uscita molto bene dall'acqua e ha difeso a denti stretti la sua posizione restando appiccicata in bicicletta alle prime due avversarie, non evidente, dato che c'era uno strappo lunghetto in salita da ripetere ben 2 volte.
Purtroppo durante la corsa ha perso il vantaggio che si era creata e ha comunque concluso la sua splendida prestazione in 36.39 minuti al sesto posto. Al nono posto la sua compagna di squadra Nina che, uscendo un po' dietro dall'acqua, ha perso i primi treni in bici.
Anche per loro la classifica finale parla chiaro: Nicole si piazza al 5. posto, Nina all'8. posizione, mentre Cristina, assente nelle ultime gare, ha ottenuto la 17sima postazione, su un totale di 23 ragazze.
Dopo di loro, alle 12.45 è scattata la gara delle ragazze Juniore della Coppa d'Europa. Qui era iscritta la "crème de la crème" delle atlete internazionali (anche Cile, Nuova Zelanda, Usa, ...). Tragitto che comprendeva 750 m a nuoto, 20 km in bici (divisi in 4 giri, con 4 salite ripide) e 5 km a corsa su 3 giri. Le nostre due sportive, Alice ed Elisa, sono uscite in ritardo dall'acqua perdendo così i gruppi in bici più veloci. Rimontare non è facile: ci si stanca di più in bici e poi bisogna fare i conti con la corsa.
Alice ha finito solo al 32simo posto su 46 in 1:06.22. Elisa un po' dietro alla 43sima posizione.



Nei maschi la lotta è stata dura: Sasha è uscito con un ritardo di 15 secondi che non gli ha permesso di attaccarsi al primo gruppo di bici che tirava di più. Rimasto già lì deluso ha cercato di non mollare con il secondo gruppo, tirandolo il più possibile. La corsa ha lasciato agio a chi si è lasciato prima trascinare nella scia. Sasha, faticando, ha terminato al 23simo posto (su 67) in 56:53 minuti, sesto Svizzero su 14.


Ed ecco che come ultima gara si è presentata la Staffetta Assoluta. Ogni squadra (di 24) doveva essere composta da 4 atleti maggiorenni (2 femmine e 2 maschi). Ognuno di loro doveva percorrere 250 m a nuoto, 5 km in bici e solo 700 m a corsa. Noi del TriUnion eravamo rappresentati da Alice, Alex, Elisa e Adriano. Alice è partita subito con il piede giusto e, malgrado si confrontasse con qualche atleta pro, ha dato il cambio ad Alex in 4. posizione. Alex come pure Elisa hanno reagito bene tenendo lo stesso posto. Spesso nelle staffette come ultimo posto si lascia il più forte. Le squadre 5. e 6. avevano degli ex nuotatori che hanno ripreso in un attimo il nostro neo triatleta Adriano che ha corso al massimo delle sue capacità, terminando le fatiche al 6. posto dopo anche una penalità di 10 secondi.
Belle gara, splendide esperienze, tutto da imparare e ancora da migliorare. FORZA TRIUNION!

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