Sasha Caterina e una favola australiana

 

 

Il diciottenne di Minusio in gara sabato ai Mondiali juniores

 

talento Sasha Caterina, qui impegnato al Triathlon di Locarno 2017, è tra le grandi speranze elvetiche. (Foto Archivio CdT)

 

Il Ticino è un fazzoletto di terra, ma è sempre stato una sorprendente fucina di atleti di alto livello negli sport di endurance. Nel triathlon, ad esempio, da ormai quasi vent’anni a questa parte, c’è stato con regolarità un nostro rappresentante in una manifestazione iridata, in particolare ai Campionati del mondo di Ironman delle Hawaii, ma sempre più spesso anche nella distanza «dimezzata» dell’Ironman 70.3. Proprio in questa competizione si sono appena tenuti, a inizio settembre, i Mondiali di Port Elizabeth, in Sud Africa, dove hanno concluso, mettendosi in bella evidenza, ben quattro ticinesi: Carola Fiori-Balestra, brillante terza nella classe d’età 45-49 anni, Gabriella Picco, Larissa Zanovello e Daniele Mazzola. Sabato prossimo toccherà invece al giovane Sasha Caterina difendere i colori rossoblù in una competizione iridata. Il diciottenne di Minusio sarà al via dei Mondiali Junior che si svolgeranno sulla Gold Coast in Australia, a sessanta minuti da Brisbane. Caterina, che con Adriano Engelhardt, fresco vincitore del triathlon di Locarno, è tra le più belle e concrete promesse a livello cantonale e svizzero, ha centrato l’obiettivo ottenendo il 6. rango tra gli élite lo scorso 5 agosto nella National League di Nyon. Un risultato, questo, che per il pupillo di Christophe Pellandini, allenatore del team TriUnion, rappresenta la consacrazione di una stagione 2018 praticamente perfetta, risultando 6. sul circuito della National League élite e 1. in quello Juniori fino ad oggi. Lo si è visto anche fra i protagonisti agli Europei Junior che si sono svolti a Tartu, in Estonia, nel mese di luglio, con una gara, la sua, portata a termine con grande determinazione senza una scarpa nella tratta in bici. Malgrado questo disagio ha saputo cogliere un brillante 25. rango, rientrando nei criteri per accreditare alla Svizzera un posto ai Mondiali di categoria.

 

A Sasha, che si trova già da alcuni giorni in Australia con i quadri della nazionale che parteciperanno alla competizione, abbiamo chiesto anzitutto come si trova. «Molto bene», assicura. «Il posto è bellissimo, l’ambiente e il paesaggio sono splendidi. Stiamo ancora smaltendo il fuso orario che è di 8 ore. Anche se qui siamo a fine primavera fa già parecchio caldo. Ora ci troviamo a 6 km dal luogo della gara che raggiungeremo però martedì (oggi, ndr.), dove con i miei cinque compagni di nazionale e i due allenatori ci sistemeremo in appartamento».

 

Partecipare a un Mondiale è una bella soddisfazione. Te l’aspettavi?

 

«Ammetto che era il grande obiettivo di questa stagione. Quindi ci speravo veramente. Già lo scorso anno avevo provato a raggiungerlo, sfiorando la qualificazione di pochissimo».

 

Tu e Adriano Engelhardt vi allenate insieme: una situazione ideale?

 

«Certo, è una grande fortuna. Ci stimoliamo molto a vicenda. Spesso ci alleniamo con delle sessioni aggiuntive, oltre a quelle abituali. Lui è fortissimo nella corsa e mi spinge sempre a migliorarmi. Io ricambio il favore cercando di stimolarlo nel nuoto, dove sono un po’ più veloce. Tra di noi c’è sicuramente una bella amicizia ma anche una piccola e sana competizione che ci sprona a dare sempre il meglio».

 

Come hai impostato la preparazione in vista di questo appuntamento?

 

«In Ticino ultimamente sono arrivato ad allenarmi circa 15-16 ore a settimana. Ho aumentato i carichi, come pure l’intensità. In questo momento mi sento molto in forma. Ho appena fatto alcune ripetute a corsa e le sensazioni sono davvero ottime. In Australia ci alleniamo due volte al giorno: al mattino alterniamo un giorno a corsa a un altro in bicicletta, mentre la sera c’è sempre la sessione di nuoto e di condizione fisica».

 

I tuoi obiettivi per questa corsa?

 

«Il primo era esserci e quindi è già stato raggiunto. Ovviamente farò la mia gara dando il massimo per ottenere il migliore risultato possibile. Al via saremo circa una settantina di atleti e un posto attorno al 30. rango sarebbe il mio obiettivo».

 

Comunque vada sabato, per Sasha e per tutto il movimento della triplice disciplina si tratta di una bella soddisfazione, un’opportunità unica che il giovane talento ticinese saprà onorare.

Articolo di Nicola Pfund, tratto dal Corriere del Ticino, 12.09.18

 

Caterina da Minusio all’Australia

 

Sasha Caterina, atleta diciottenne del team TriUnion, parteciperà ai Campionati mondiali juniori di Triathlon che si svolgeranno dal 12 al 16 settembre sulla Gold Coast australiana (a 60 minuti da Brisbane). Con lui sono stati selezionati per la categoria juniori Maxime Flury, Ludovic Séchaud e Catia Schär, mentre per la categoria élite Nicola Spirig, Julie Derron, Adrien Briffod, Andrea Salvisberg e Sylvain Fridelance, questi ultimi tutti presenti ai recenti Europei assoluti di Glasgow che hanno visto trionfare nella prova individuale la Spirig e il 2° rango della staffetta. Una convocazione per la rassegna iridata che per il giovane di Minusio rappresenta la consacrazione di una stagione 2018 praticamente perfetta, che ad oggi lo vede 3° sul circuito della National League élite e 1° in quello juniori. Lo si è visto anche fra i protagonisti ai Campionati europei juniori che si sono svolti a Tartu nel mese di luglio, con una gara portata a termine con grande determinazione senza una scarpa nella tratta in bici ma che malgrado questo disagio lo ha visto cogliere un brillante 25° rango, rientrando nei criteri per accreditare alla Svizzera un posto per un suo rappresentante ai Mondiali juniori. Per Caterina si trattava di confermare la selezione classificandosi tra i migliori sei nella Nl di Nyon del 5 agosto: detto fatto, visto che nel Canton Vaud il ticinese ha conquistato il 6° rango élite e il 2° junior dietro a Séchaud, pure lui selezionato per i Mondiali.

LaRegione, 17.08.18

 

Alice Fritzsche in Nazionale

 

Alice Fritzsche (TriUnion, classe 1998) è stata selezionata per i Mondiali universitari 2018 di triathlon (1-2 settembre a Kalmar in Svezia). L’atleta di Riazzino – studentessa al 1° anno all’Università di Zurigo – si è guadagnata la selezione grazie ai test di Swiss Triathlon a Tenero nonché a due secondi posti sulla distanza olimpica a Zugo e Zurigo. Dopo un 2017 in grande spolvero, Alice Fritzsche quest’anno è stata confrontata con qualche difficoltà nel conciliare sport e studi universitari. La sua convocazione è dunque da salutare come un doppio successo per lei che, addirittura, dopo l’ultima sfortunata apparizione in una gara di National League, aveva anche pensato di prendersi una pausa fino a ottobre, salvo poi tornare sulla sua decisione dopo la convocazione in Nazionale. La selezione svizzera: Thibaud Decurnex, Fabian Meeusen, Pierre Morat, Simon Westermann; Estelle Perriard, Jana Petr e Alice Fritzsche.

LaRegione, 10.08.18

 

 

Vince Cereghetti. Trabucchi e Fritzsche da podio

Tre atleti (Alex Trabucchi, Gioele Cereghetti e Alice Fritzsche), tre podi per i ragazzi del TriUnion. Il primo (classe 1999) è giunto terzo di categoria sulla distanza olimpica in 2h04’53, dimostrando grande equilibrio nelle tre discipline (59’45 la frazione in bicicletta di 40 km). Nella stessa categoria in evidenza un altro ticinese, Enea Iten, sesto in 2h08’’53. Sempre sulla distanza olimpica, Alice Fritzsche ha ottenuto un buon secondo rango di categoria in 2h19’41. Dopo una buona partenza a nuoto e in bicicletta, Alice ha rallentato nella parte podistica forse anche in previsione dell’appuntamento di domenica in National League, quando si giocherà la qualificazione ai Mondiali universitari. Gioele Cereghetti, invece, è tornato alle gare dopo un periodo di assenza dovuto a impegni scolastici con un’eloquente vittoria di categoria sulla distanza sprint (1h00’17). Dopo una frazione a nuoto disturbata da problemi intestinali, Gioele ha saputo reagire molto bene nella seconda parte di gara con la tratta in bicicletta e nella corsa. A Zurigo grande partecipazione anche degli atleti del Triathlon Team Ticino. Nella prova regina, Christian Dürst ha chiuso il suo primo IronMan in 10h44’, 50° nella categoria M35-39, mentre sulla distanza olimpica Adriano Engelhardt ha concluso in 2h01’56, risultando miglior ticinese, secondo di categoria e 11° assoluto. Ottima la sua frazione a corsa: 32’34 nei 10 km, miglior tempo assoluto tra i 900 atleti iscritti. Si sono pure distinti Riccardo Giacomini (2h24’, 13° cat. M35-39), Daniele Mazzola (2h35’, 16° cat. M5054), mentre sono arrivati al traguardo anche Yves Glättli, Riccardo Madonna, Alex Luraschi, Juro Grgic e Silvano Argiolas. Nelle donne invece si è distinta Malin Minini, all’esordio sulla distanza olimpica (2h51’, 12a cat. F20-24), seguita da Eloisa Böhny ed Elena Valentini. Per il team Triathlon Capriasca, invece, 27° Luca Fico in 2h27’31 (al traguardo pure il compagno di squadra Saul Bergomi). La festa del triathlon zurighese prevedeva pure la distanza sprint: 19° Valerio Di Cecio (1h13’36, cat. 45-54, Ttt), seguito da Domingo Gomez (Ttt). Primo sprint per Michela Puddu e Paola Antognoli (Ttc), mentre tra i giovanissimi Raffaele Madonna ha affrontato l’IronMan kids run giungendo 5°.

LaRegione, 04.08.18

L’Australia passa da Nyon

Mattone dopo mattone Sasha Caterina costruisce il suo futuro da atleta, puntando agli Svizzeri per un posto ai Mondiali

Agli Europei giovanili il diciottenne ticinese ha percorso quaranta chilometri in bici con un solo scarpino...

«Il lavoro che si fa con Sasha Caterina è un lavoro di gruppo, in cui vengono convogliate le forze di più persone: da Adriano Engelhardt a Davide Gallotti passando per il sottoscritto, senza dimenticare Laura Caterina, la mamma dello stesso Sasha, che a sua volta è stata una triatleta. Dietro ai risultati del ragazzo c’è quindi un concetto di squadra». Parola di Christophe Pellandini, uno degli allenatori di Sasha Caterina, diciottenne grande talento ticinese del triathlon, avvicinatosi alla disciplina in giovanissima età, che insieme ai suoi compagni Maxime Flury, Anya Weber e Rebecca Betti, ha concluso pochi giorni fa la sua fatica ai Campionati europei juniores a Tartu, in Estonia, ottenendo il venticinquesimo posto in classifica.

Il ‘guerriero’ locarnese ci riprova, dopo aver mancato di un niente la qualificazione in Estonia

Un piazzamento che lo taglia fuori di poco dalla lista dei qualificati diretti ai Mondiali giovanili in Australia, che costituiscono l’obiettivo stagionale del giovane locarnese, in programma a settembre. Nonostante abbia mancato la qualificazione diretta (gli sarebbe bastato un ventesimo posto), Caterina si sente comunque soddisfatto per ciò che è riuscito a compiere, e resta concentrato sugli eventi che lo aspettano, ponendosi ulteriori nuovi obiettivi. Mentre Christophe Pellandini è molto ottimista. «Nella prova individuale – racconta il suo allenatore – Sasha è stato confrontato con un pro- blema allo scarpino, che si è rotto prima di iniziare la prova in bicicletta. E, incurante dell’inconveniente, ha deciso di continuare comunque.

‘Il mio sogno? Come per qualsiasi atleta è la partecipazione ai Giochi’. Quelli del 2024 a Parigi.

Un gesto che non è sfuggito né ai suoi compagni, né ai suoi avversari, che l’hanno definito un guerriero. Infatti praticamente ha portato a termine la tappa in bici ‘con una gamba sola’, concedendo ai migliori appena un minuto». Il giorno dopo il giovane di Minusio ha poi dato una grossa mano ai compagni nella prova a squadre, facendo ottenere loro un ottimo settimo posto nella staffetta. Quest’ultimo risultato, e quello della prova individuale, serviranno a Caterina quale ulteriore motivazione per la sua ultima possibilità di qualificarsi al Mondiale australiano, ovvero i Campionati svizzeri che si terranno a Nyon il 4 e 5 di agosto. Per riuscire nel suo intento, però, ora il ticinese dovrà classificarsi tra i migliori sei atleti dell’élite nazionale. Un traguardo che secondo Pellandini è più che raggiungibile. «Sarà dura, ma potrei farcela» si limita a dire il diretto interessato. In caso di mancata qualificazione, avrà comunque la possibilità di farsi apprezzare partecipando al blasonato triathlon di Locarno, che si terrà nei medesimi giorni dei Campionati del mondo, a inizio settembre. Oltre al desiderio di volare in Australia, Sasha ammette che il suo sogno da atleta è riuscire a partecipare ai Giochi olimpici del 2024, a Parigi. Traguardo che sarebbe il migliore possibile, pensando all’età che avrebbe fra sei anni, che gli permetterebbe di gareggiare con una grande maturità sportiva. Per un ragazzo che, oltre all’impegno sportivo, che lo occupa sette giorni su sette, sta seguendo la formazione per diventare muratore, non escludendo in futuro di intraprendere una carriera nell’edilizia, o magari di voltar pagina, cominciando gli studi a Macolin per diventare lui stesso allenatore.

LaRegione, 27.07.18